Deiva Marina

Situata nella Liguria di Levante, nella provincia della Spezia, Deiva Marina si trova nella valle dei torrenti Deiva e Castagnola. L’ameno paesino si divide in due parti: la parte vecchia che si sviluppa intorno alla Chiesa di Sant’Antonio Abate e la marina, più recente e situata sul lungomare. Seguendo a ritroso la valle del torrente, si scorgono le alture che circondano il paese, tra cui il più elevato è il monte San Nicolao (847 metri), percorse da numerosi sentieri adatti al trekking, caratterizzati da castagneti a picco sul mare. Poco sopra si trova il passo del Bracco, attraversato dall’Aurelia, antico percorso già in epoca romana per collegare le Cinque Terre e l’entroterra spezzino con il Tigullio genovese.

Il primo documento ufficiale che attesta la presenza di insediamenti a Deiva Marina risale al 774, ma ci sono prove di più antichi insediamenti risalenti alla tarda età del Ferro e all’ età longobarda. Per la tarda età del Ferro, sul monte Castelletto, vicino Mezzema, sono stati individuati i resti di una cinta muraria trapezoidale, attribuita ad un’epoca preromana. Permangono tuttavia dei dubbi sulla datazione, dal momento che risulta associata alla cinta anche una torre di avvistamento medievale. Gli esigui resti di ceramica sembrano di rozza terracotta d’impasto della tarda età del Ferro, mentre sono assenti le anfore o la ceramica tipicamente romane. La sporadicità dei ritrovamenti potrebbe essere determinata dal carattere strategico e militare del sito. In età longobarda il territorio a monte di Deiva ricadeva entro la giurisdizione dell’ ordine di San Colombano di Bobbio che diede qui vita ad intense attività agricole, alimentando il commercio. Da questi primi insediamenti agricoli (Mezzema, Piazza, Passano, Boccamanzo, Caraschi), verso l’ VIII secolo, le genti scesero a valle e sulla costa fondarono il borgo marinaro.

Dal XI secolo il paese iniziò a svilupparsi urbanisticamente sul territorio circostante, fu poi a lungo feudo dei marchesi Da Passano, mentre dal XIII secolo ricadde sotto il dominio della Repubblica di Genova. Fu durante la dominazione genovese che vennero edificate le due torri di avvistamento, ancora visibili, una a mare, l’altra nel paese. Durante il XVI secolo, il paese di Deiva Marina non appariva però molto popolato, con appena un centinaio di abitanti. Era, infatti privilegiata la frazione di Mezzema, posta in posizione elevata e quindi non soggetta alle piene del fiume Deiva, come era invece il paese che si trovava alla sua foce.

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Le torri di avvistamento
Nel centro storico di Deiva Marina si trovano i resti della torre di avvistamento, eretta poco dopo la metà del Cinquecento dalla Repubblica di Genova a difesa contro le razzie dei corsari. La torre ha base quadrata, posta di fronte alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate ed è collegata a vista con la seconda torre che si trova invece lungo la costa. Questa aveva forma originariamente cilindrica, ma durante l’alluvione del 1852 metà della torre è crollata.

Nella frazione Passano, storica residenza della locale famiglia dei marchesi Da Passano, feudatari del borgo fino alla sua cessione alla Repubblica di Genova nel XIII secolo, sono ancora visibili i ruderi del loro antico castello. Si dice che da qui esistesse un passaggio sotterraneo segreto che portava al passo del Bracco per offrire una via di fuga ai signori durante eventuali attacchi.

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Chiesa di Sant'Antonio Abate
Chiesa di Sant’Antonio Abate: non si conosce l’epoca precisa della costruzione di questo edificio religioso. Si sa invece che l’8 giugno 1492 veniva conferita la nuova parrocchia di S. Antonio “cui imminet cura animarum” ed è espressamente dichiarato che, dalla sua fondazione e per tanto tempo, era rimasta vacante. La Chiesa attuale, iniziata nel 1730, fu aperta al culto il 19 marzo 1739, dopo che l’alluvione del 2 novembre 1729 aveva irreparabilmente danneggiato la precedente parrocchiale posta vicino il torrente Deiva. La nuova chiesa reca le tipiche forme barocche del tempo e ricchi decori e affreschi. L’interno è altrettanto ricco di decorazioni e presenta una pavimentazione a scacchiera coi quadrati bianchi e neri allineati trasversalmente rispetto all’ingresso, che reca uno storico organo meccanico “Nicomede Agati” del 1848. All’esterno un delizioso sagrato settecentesco policromo è composto secondo la tipica tecnica ligure del risseau: pietre di fiume arrotondati e ciottoli colorati bianchi, rossi e neri disegnano al centro la rosa dei venti e ai lati soggetti marinareschi e volute fitomorfe che hanno origine da due vasi rossi e che si sviluppano in ogni angolo della piazza con la tipica ricchezza barocca.
Tramonto Deiva Marina
Spiaggia libera Deiva Marina
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Spiaggia Deiva Marina
Marina Deiva Marina
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