Borghi toscani: angoli nascosti da visitare

Borghi toscani: con i suoi paesaggi praticamente perfetti, una cucina sopraffina e l’arte famosa in tutto il mondo, la Toscana è sempre stata una calamita per i visitatori. La regione è conosciuta come la culla del Rinascimento, con alcune delle opere più famose create da pittori, architetti e scultori di fama mondiale.
La Toscana, con le sue morbide colline, campi di grano che brillano al sole, vigneti da cartolina, villaggi pittoreschi che abbracciano colline, formidabili fortezze di granito e mare turchese è una terra fertile, molto coltivata che assicura vini premiati, pasta artigianale, tagli di carne alla griglia e prodotti di stagione. Ecco cosa vedere in Toscana.

Borghi toscani: angoli nascosti da visitare

La Val d’Orcia

Pienza
Pienza, piazza Papa Pio II

La Val d’Orcia si trova poco più a sud di Siena. Aperta e spoglia, un paesaggio fatto di colline dolci, coperte di cipressi, che ha lo status di Patrimonio dell’Umanità Unesco per lo stato di conservazione eccellente del panorama che va di pari passo con l’intelligente opera di antropizzazione. Terra dei pici, della Cinta senese, del Pecorino di Pienza e del Brunello di Montalcino. I tre borghi toscani chiave qui sono Pienza, Montalcino e Montepulciano. Pienza, placido paese alle pendici di una verde collina, vide la svolta nella sua storia nel 1405, anno in cui nacque Enea Silvio Piccolomini, il futuro Papa Pio II. Durante un viaggio del pontefice verso Mantova attraversò il suo luogo di nascita e constatò lo stato di degrado in cui versava e decise la costruzione di una nuova città ideale sopra l’antico borgo. Nacque così una nuova Pienza, più armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche. Da non perdere la suggestiva piazza dedicata al pontefice Pio II, dove si concentrano la maggior parte delle attrattive tra cui la cattedrale di Santa Maria Assunta e il panorama che si può ammirare dal retro dell’edificio, il Palazzo Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini.

Montepulciano
Piazza Grande con il pozzo

Montepulciano parla di Vino Nobile, il suo celebre vino rosso, ma ha anche molti angoli nascosti dove lasciarsi stupire. Montepulciano ha una tipica forma medievale a “S” ed è protetto da tre cerchie di mura del XIV secolo. Il suo Duomo, ricco di opere d’arte, ha un interno austero ed elegante per la semplicità delle superfici ad intonaco alternate ai paramenti murari in conci di pietra. La chiesa di San Biagio, nota per il suo carattere monumentale, insolito da trovare nei borghi toscani, presenta una tipica architettura rinascimentale toscana. Ma il pezzo forte di Montepulciano è la bellissima Piazza Grande delimitata dal duomo, dal Palazzo Comunale, dal palazzo Contucci, dal palazzo Nobili-Tarugi ed dal palazzo del Capitano e da altri palazzi medievali. Nello slargo adiacente al palazzo Nobili-Tarugi si trova il pozzo progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio all’epoca della sua permanenza in città.

Panorama da Montepulciano
Panorama da Montepulciano, in lontanaza la chiesa di San Biagio

Alla fine della Val d’Orcia, Montalcino è antichissimo, menzionato per la prima volta in un documento del 29 dicembre 814. Montalcino offre al visitatore una cattedrale ricca d’arte, originariamente costruita nel XIV secolo, ma adornata in stile neoclassico, numerose altre chiese e badie, Piazza del Popolo, il cui edificio principale è il palazzo comunale, detto anche Palazzo dei Priori di fine XIII secolo, inizi del XIV. L’edificio è completato da un’altissima torre medievale e vicino si trova la Loggia, struttura rinascimentale con sei archi a tutto sesto di fine XIV secolo. Non mancano le architetture militari tra cui le mura del XIII secolo, la fortezza situata nel punto più alto della città  e risalente al 1361. Il Castello Romitorio, di origine romana, la attuale fortezza è stata edificata nei primi anni del 1500.

Montalcino
Montalcino

Al di là di questo mirabile triumvirato, ci sono molti altri borghi altrettanto pittoreschi. Castiglione d’Orcia con le acque termali libere di San Filippo e le atmosfere tipicamente medievali fatte di arte, buona cucina e pietre; San Quirico d’Orcia, patria del verde con i suoi giardini e il parco dei Mulini a Bagno Vignoni; Radicofani con la sua fortezza e i palazzi in pietra lavorata grezzamente. Tra i più piccoli borghi toscani della Val d’Orcia, la minuscola Camigliano, frazione di Montalcino, con la sua squisita piazza principale, Piazza San Biagio.

Bagno Vignoni
Bagno Vignoni

La Maremma

Terra brulla, a tratti rigogliosa, ma sempre orgogliosa, difficile e affascinante. Qui le città ma anche i paesi sono pochi e la campagna è costellata da casali sparsi qua e là e piccoli centri perchè l’eredità delle paludi malariche hanno scoraggiato gli insediamenti e il turismo fino agli anni Cinquanta. Per questo si tratta di un territorio tra i meno frequentati in Toscana, anche se i borghi toscani della costa, Capalbio e Chiarone, con le loro lunghe spiagge, sono diventate a poco a poco popolari. Ma è nell’entroterra, nella campagna pastorale, a bassa quota, che si scopre la quintessenza della vera Maremma toscana.

Scansano
Scansano

I pochi borghi toscani che qui si incontrano, come Scansano, Montemerano, Magliano in Toscana e San Martino sul Fiora, sono affascinanti nel classico modo toscano, con le loro piazze assonnate, le strade fiacchegiate da vasi di gerani, un patrimonio artistico, culturale e gastronomico di tutto rispetto. Per arrivare a Scansano si percorre una strada che attraversa i vigneti che danno origine al celebre Morellino di Scansano, vino rosso DOCG. In questo territorio si aggiravano già gli etruschi e i romani che qui coltivavano la miniera di Zolfiere, mentre il nucleo medievale è attestato nel 918, periodo in cui in tutta l’area sorsero importanti castelli strategici. Montemerano, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Non a caso. Ricco di ristorantini in cui assaporare pici, fegatini alla toscana e fiorentine di chianina (noi consigliamo l’Osteria Passaparola, nel centro del paese ma ricavata da un antico frantoio in pietra), vicoli e mura, qui tutto è antico e il tempo sembra essersi fermato. Piazza del Castello è bellissima, caratteristica e costituiva la piazza d’armi per i soldati di stanza alla rocca. La rocca o castello fu voluto dei signori Aldobrandeschi. Per dormire consigliamo B&B Il Cancello Rosso, poco prima del paese, accoglienza famigliare per dormire nel silenzio della campagna.

Montemerano
Montemerano, piazza Castello

A tre km da Montemerano ci sono le famose terme di Saturnia con le sue acque termali a temperatura costante di 37,5 °, in parte libere (le Cascatelle) e in parte a pagamento. Se continuate la strada dopo lo stabilemento termale a pagamento arriverete in alto, al borgo di Saturnia. Forse meno spettacolare di Montemerano, ma molto antica, abitata fin dall’epoca preistorica, ricchissima di resti etruschi e romani che troverete sparsi un po’ ovunque come in un museo a cielo aperto, come nei giardini della piazza principale. Fate una passeggiata alla porta Romana.

A circa 20 km da questa area si trovano i meravigliosi centri di Sovana, Sorano e Pitigliano. Sovana con le sue due meravigliose chiese, Santa Maria e il Duomo e la strada Via di Mezzo. Sorano e Pitigliano sono affascinanti anche per i loro dintorni, ricchi di tombe etrusche e antiche strade incassate.

Tra i borghi toscani da visitare in questa zona anche Roccalbegna, con la sua collina da risalire per ammirare panorami mozzafiato e il Giardino dei Tarocchi, uno straordinario giardino d’arte popolato con le sculture e i messaggi dell’artista franco-americano Niki de Saint Phalle. E se volete prendervi una pausa dal sole, che da queste parti picchia forte durante tutta la bella stagione, scegliete le ombreggiate e boscose pendici del Monte Amiata a nord.

Pratomagno

Pratomagno
Pratomagno

Una delle ultime frontiere della Toscana, la regione a sud-est di Firenze, è detta il Pratomagno. Alto e selvaggio, Pratomagno è una dorsale montana verde, una meravigliosa enclave delimitata da un ampio arco del fiume Arno, dove altopiani boscosi si alternano a montagne ventilate ed erbose. La vetta più alta è Croce di Pratomagno con la sua grande croce in ferro, visibile da distante, portata qui nel 1928. Loro Ciuffenna è la base fondamentale per una gita da queste parti, uno dei pochi borghi toscani di questo territorio, famosa per il suo mulino ad acqua ancora funzionante, il più antico della Toscana e risalente al 1100, costruito su una roccia che emerge dal torrente in centro al paese. Di interesse anche la grande abbazia di Vallombrosa, nel comune di Reggello.

Loro Ciuffenna
Loro Ciuffenna

La Garfagnana

Isola Santa
Isola Santa

La regione storico-geografica della Garfagnana, in provincia di Lucca, offre il meglio della combinazione tra paesaggi naturali e identità montana e contadina, che in entrambi i casi si mantengono inalterati da secoli. La regione è centrata sulla valle del Serchio ed è fiancheggiata da due maestose ma contrastanti catene montuose: ad ovest si trovano le Alpi Apuane, alte, frastagliate e impervie, a est il complesso dell’Orecchiella, altrettanto alto, ma arrotondato, più dolce e fasciato da boschi di faggio e castagno. Nel versante sud del Serchio, vicino a Lucca, si trovano anche gli scenari delle classiche, basse colline con borghi toscani, cipressi, vigneti, oliveti, una regione detta infatti Colline Lucchesi, o Colline di Luccan. Ma altrove, lontano dal fondovalle, ci sono alcuni dei paesaggi più selvaggi di tutta la Toscana, così come erano selvaggi e indomiti gli antichi abitatori di questo territorio, i Liguri Apuani che tanto filo da torcere hanno dato ai Romani e che hanno consegnato ai posteri un’identità collettiva storico-culturale che accomuna la Garfagnana, la Lunigiana la Versilia e l’area spezzina.

La Garfagnana è una terra in cui sono ancora molto forti, vive e sentite la tradizioni popolari (come quelle che riguardavano i segnatori, guaritori tradizionali locali), così come le sue leggende che narrano di streghe e streghi, due folletti tipici della zona. Altra importante tradizione popolare sono i natalecci di Gorfigliano, enormi torri formate da ginepro intrecciato fittamente intorno a un albero di cerro o di castagno, che vengono incendiate da millenni la notte del 24 dicembre.

 

Castelnuovo in Garfagnana
Castelnuovo in Garfagnana

Tra i centri più grandi, al di là di Lucca, ci sono: Castelnuovo di Garfagnana, capoluogo della Garfagnana, di origine etrusca anche se le prime testimonianze scritte sull’abitato risalgono all’epoca longobarda. Il paese è suddiviso in rioni tra cui il più rappresentativo è il rione del Centro, identificabile con il borgo fortificato, nel quale sorgono alcuni fra i monumenti più famosi come la Rocca Ariostesca, il Palazzo Comunale e il Duomo dei Ss. Pietro e Paolo; Piazza al Serchio con le sue attrattive: la Pieve di San Pietro, i doglioni cioè rocce di origine vulcanica, la locomotiva, simbolo del paese e il ponte e borgo medievale della vicina San Michele. Nel comune di Careggine troviamo il bellissimo lago di Isola Santa con il suo albergo diffuso, il lago di Vagli che conserva sul fondo, sommerso, il suo antico paese, cioè le Fabbriche di Careggine (visitabile quando il lago viene svuotato, evento però raro).

 

Fabbriche di Careggine
Fabbriche di Careggine

 

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